La Storia

Quasi un secolo di storia, quasi cent'anni passati attraverso tre generazioni.
L'Enoteca De Candia soprattutto storia e tradizione, quella che trasuda dalle parole di Italo Balbo Germano, il trait d'union tra il capostipite Mim e l'ultima arrivata Alessandra, destinata a perpetrare nel tempo usi e costumi di chi l'ha preceduta in poco meno di un secolo di vita. Difficile resistere al fascino di un luogo che custodisce oltre ottant'anni di sapienza enologica tramandata fino ai giorni nostri per il puro piacere di trasmettere agli altri lo stesso entusiasmo e la medesima passione che hanno permesso alla dinastia De Candia di diventare un punto di riferimento per appassionati enologi, o semplici amici.

Le origini
Tutto ebbe inizio con l'arrivo del secolo scorso, durante gli anni che precedettero il primo grande conflitto (1913), quando il suocer di Don Mim, Pasquale, stanco di viaggiare da Verona a Brindisi (citt nelle quali, insieme alla consorte Cosima, possedeva due stabilimenti vinicoli), decise di acquistare il suolo dove ancora oggi sorge la storica Enoteca De Candia.
Qualche anno pi tardi, nel 1925, la figliola Teresa sposa Giacomo, giovane sarto biscegliese di origini salentine, danno i natali all'indimenticata "Osteria De Candia", che sorge laddove la citt non aveva ancora spinto i propri confini e poche case sparse facevano capolino dalla distesa di campi.

Da nonno Pasquale ai figli di Giacomo, la storia continua
Gli anni passano veloci e la famiglia De Candia paga un tributo troppo alto alla Seconda Guerra Mondiale. Cinque dei sei rampolli di Mim vivono la tragedia dei campi di prigionia tedeschi; solo Italo ne rimarr esente, ma qualche anno pi tardi, a guerra ormai finita, le strade dei fratelli si divideranno. Diversi destini e una frattura ideologica irreversibile allontanano commercialmente gli eredi maschi di Giacomo e Teresa e sulle spalle del pi piccolo, Italo, rimane il fardello di una pesante eredit.

La prima bottiglia dell'Enoteca De Candia
Nel '47 l'ultima decisione collegiale prima della definitiva separazione: quella di avviare l'imbottigliamento del vino (l'anno dopo vedr la luce la prima bottiglia) per andare "alla conquista della Puglia", come ama ricordare lo stesso Italo.

Nasce l'Enoteca De Candia
Nel 1968, dopo due decenni passati a lavorare in azienda, Italo prende la storica decisione: si arma di coraggio e liquida i propri fratelli assumendo in prima persona la guida di quella che un tempo era stata la fonte di sostentamento per tutta la famiglia. Insieme alla moglie Pina trasforma l'osteria nell'enoteca attuale, ancora oggi la pi antica del capoluogo ad essere rimasta nella propria sede storica. Il resto storia recente, la storia di un cammino condiviso da pap Italo e mamma Pina con i tre figli Alessandra, Roberta e Luca, tutti rigorosamente sommeliers e tutti in modo diverso coinvolti nelle attivit di casa De Candia. Da qualche tempo il timone passato nelle mani di Alessandra, ma pap Italo continua ad essere al suo fianco affinch la fiamma della passione continui ad ardere ancora a lungo in quei luoghi.


Il Museo

Circa 800 tra attrezzi vecchi di qualche decennio, bottiglie e gadgets, oltre a una lunga serie di ricordi personali e cimeli di famiglia compongono il "Museo" dell'Enoteca De Candia. Un'esposizione nata quasi per gioco dalla fervida immaginazione di pap Italo e dallo stesso portata avanti con meticolosa passione nel corso degli ultimi cinquant'anni.
Dai pezzi pi strani dei quali si ormai persa la memoria storica, a quelli un tempo finiti nel dimenticatoio, il Museo di casa De Candia oggi un contenitore variegato di cultura enologica, che vi proietter in una dimensione surreale difficile da immaginare.


Enoteca De Candia di De Candia Alessandra - P.IVA: 04519690723